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Cosa è i-startup cosa è istartup obiettivi mission benefici contenuti materie discipline docenti economia diritto informatica case study casi esempi

i-Startup è un originale progetto dell'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce ed è un percorso didattico innovativo atto ad introdurre l'Educazione all'Auto-Imprenditorialità nelle ordinarie programmazioni del settore Economico a partire già dal 1° anno. Il tutto con un occhio di riguardo rivolto alle nuove professioni del digitale (stampa 3D, web marketing, internet delle cose, sharing economy).

Teacher Prize Grazie al progetto i-Startup, a partire da settembre 2017, tutti gli studenti iscritti al 1° anno saranno protagonisti di una formazione curriculare, durante le normali lezioni scolastiche, che vedrà l'approfondimento di concetti di imprenditorialità nelle programmazioni di materie come Economia aziendale, Diritto, Informatica, Lingue, Italiano e la fattiva ideazione e creazione di micro startup a partire proprio dalle innovative idee degli studenti.

E' un progetto replicabile in altre scuole? Assolutamente sì. Dato che non comporta alcuna variazione, né nella rosa delle discipline, né nel quadro orario (distribuzione delle ore per disciplina), i-Startup può essere implementato in tutti gli Istituti Tecnici Economici d'Italia (ex Tecnici Commerciali). L'unica variazione è nell'approfondimento di alcuni contenuti nelle programmazioni.

L'idea nasce in una scuola che annovera un'esperienza ultra decennale nell'incentivare i propri studenti ad ideare, condurre e gestire micro startup innovative, sia economiche (introduzione e vendita sul mercato di prodotti, servizi e applicativi web) che sociali. Nella sezione Casi ed esempi di questo sito è possibile consultare una raccolta delle idee che le studentesse e gli studenti hanno sviluppato negli ultimi 13 anni.

Non è un caso che i-Startup sia nato presso il "Galilei-Costa" di Lecce, anzi si può considerare una naturale evoluzione dell'innovativa tecnica didattica improntata all'imprenditorialità e alla creazione di giovani startup, che è valsa alla scuola salentina il titolo di Finalista al Global Teacher Prize (Premio "Nobel" per l'Insegnamento) nel 2015, il titolo di Finalista all'Italian Teacher Prize (Premio Italiano per l'Insegnamento) nel 2017, e che è stata scelta da Ashoka Italia per rappresentare l'innovazione didattica italiana al Meeting Internazionale di Utrecht.

E l'interazione con le Aziende? Garantita. Durante l'intero anno scolastico vi saranno continui incontri con Imprenditori e giovani startuppers di successo, sia nelle aule e nei laboratori della scuola che presso le sedi delle aziende. Tra le imprese che hanno mostrato grande interesse nel progetto i-Startup e che hanno già dato piena disponibilità, figurano:
aziende e imprese Quarta Caffè The Qube Deghi Shop Boboto Serafino Viaggi Pharmaservice Snapp Caroli Hotels XGraph Naho Bio Biologico Zemove Vesepia Slyvi Tourango Contre White 7 Caminopoli Camino Start Smart Your Edu Action YEA Karaoke One IcsOne
Dirigente Adas Mazzotta
«Sono sicura che questo nuovo percorso rappresenta un contributo molto valido alla crescita dei ragazzi, non solo in termini di competenze economiche e imprenditoriali. L’allenamento al problem solving, l’educazione alle scelte decisionali, la cooperazione tra pari, il fallire per poi correggere e la partecipazione a storie di vita vissuta sono tutte pratiche che rendono gli adolescenti più autonomi, più consapevoli delle proprie capacità, più fiduciosi nel futuro e più resilienti. Tutte caratteristiche che aiutano non poco, sia nella prosecuzione futura degli studi universitari che nell’affrontare il mondo del lavoro.»
Addolorata Mazzotta - Dirigente dell'Istituto "Galilei-Costa"
partnership
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Obiettivi e benefici cosa è istartup obiettivi mission benefici contenuti materie discipline docenti economia diritto informatica case study casi esempi

La mission di i-Startup è detta in poche parole: Offrire ai giovani, a partire dai 14 anni e nel normale corso di studi, la possibilità di sperimentare cosa significa inventarsi un prodotto, un servizio, un'app e diventare Imprenditori di se stessi. Soprattutto in ambito digitale.

Per chi pensasse che le ragazze ed i ragazzi a 14/15 anni siano troppo giovani per pensare al "lavoro", diamo loro ragione. Mentre siamo convinti (e ne abbiamo le prove) che non siano per nulla Teacher Prizetroppo giovani per la creatività e la voglia di inventare qualcosa che non esiste ancora e mettersi in gioco perchè quella "cosa" diventi conosciuta, apprezzata e ricercata.

Abbiamo appena parlato di "prove" di quanto stiamo asserendo, ne abbiamo 14! Da due anni l'Istituto "Galilei-Costa" conduce infatti il laboratorio "N2Y4 Startupping" (Never too Young for startupping - mai troppo giovani per avviare una startup innovativa) in collaborazione con 4 Scuole Medie del territorio il primo anno e con 10 Scuole Medie il secondo (complessivamente 290 ragazze e ragazzi di 12/13 anni) e, ad oggi, sono state implementate ben 14 nuove idee di micro imprenditorialità. Anche queste si possono trovare nella sezione casi ed esempi

Ma cosa può succedere, che impatto educativo e formativo può generare un progetto come i-Startup, quali sono i benefici di un percorso di educazione all'imprenditorialità con un inizio a 14 anni? Va detto che questa riflessione non si basa su una mera ipotesi ma sono considerazioni a posteriori, scaturite dall'ultra decennale esperienza realizzata a scuola, con una decisa e particolare vocazione per la “reale” Cultura d’Impresa, non evocazioni in aula, non simulazioni, ma vere e proprie piccole e micro idee imprenditoriali che vedono gli studenti creatori, implementatori e “venditori” di nuovi servizi e prodotti.

Partiamo dal peggiore dei casi, ossia da quegli alunni che si sentono meno coinvolti e che scoprono di essere poco o per nulla portati per l’imprenditorialità (solo quest’ultima “scoperta” merita il gioco). Essi hanno l’opportunità di toccare con mano e sperimentare come si possa passare da una fase di puro Teacher Prizebrainstorming iniziale per la ricerca di un'idea alla reale immissione sul mercato di quanto inventato, successo o fallimento che sia, anzi, meglio un fallimento, in quanto a questa età è sicuramente più educativo e non si rischia di impiantare negli studenti sensazioni di super capacità. Questa categoria di studenti, che rappresenta circa il 10-15% in ogni classe, ha almeno percepito il senso e ha avuto la dimostrazione pratica che l’idioma “yes we can” non è solo un modo di dire o uno slogan.

Vediamo ora il migliore dei casi, ossia quegli alunni (in media il 5-10% per classe) che scoprono di avere la stoffa dell’imprenditore, che si lasciano affascinare dalle diverse sfide ma anche dai rischi del mestiere, che non si scoraggiano dei fallimenti, anzi, ne traggono insegnamento e incoraggiamento a fare meglio, che trovano nella creatività, nell’innovazione e nell’essere un fautore del cambiamento (un “changemaker”) una grande ispirazione. In questo caso questi studenti diventano startuppers, nel vero senso della parola, danno vita a una o più idee imprenditoriali, a volte individualmente, molto più spesso in gruppo con altri 2/3 partner. Questi studenti non vanno in cerca di un lavoro perché l’hanno già trovato, anzi, l’hanno creato con le proprie mani.

Mentre sulla maggioranza della classe, circa il 75%, l’impatto dovuto all’educazione all’imprenditorialità e alla sensibilizzazione al lavoro autonomo, si traduce in un sensibile incremento dell’autostima, in una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, in una maggiore resilienza, in una più marcata tendenza all’ottimismo e in una minore sfiducia nel futuro, male, quest’ultimo, che purtroppo caratterizza la nostra gioventù.


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Le discipline e gli argomenti coinvolti nel progetto i-Startup sono:

economia aziendale
Economia aziendale
diritto
Diritto
informatica
Informatica
inglese francese
Lingue
italiano lettere
Italiano

Argomenti e temi integrativi in Economia aziendale:
  • L'Azienda e i suoi elementi costituivi
  • La figura dell'Imprenditore
  • Definizione di "startup"
  • Business plan in modo semplificato
  • Marketing di una startup (cosa serve per avere successo e per essere leader di mercato)
  • Business Model Canvas
  • Pitch e ricerca di finanziatori

Argomenti e temi integrativi in Diritto:
  • Forma giuridica di una "startup"
  • Benefici e deroghe
  • Adempimenti (costituivi, periodici di mantenimento, ...)
  • Forme di finanziamento (fondi pubblici, privati, crowdfunding, ...)
  • Cittadinanza digitale

Argomenti e temi integrativi in Informatica:
  • Elementi del linguaggio Html (per la creazione di semplici pagine web)
  • Web, social network & e-mail marketing
  • Elementi per la gestione di un foglio elettronico (Excel)
  • Elementi per la gestione di una presentazione (Powerpoint)
  • Computer grafica (Photoshop)

Argomenti e temi integrativi nelle Lingue straniere:
  • Terminologia e glossario specifico
  • Curriculum vitae in lingua
  • Preparazione e presentazione di un pitch in lingua

Argomenti e temi integrativi in Italiano:
  • Terminologia e glossario specifico
  • Curriculum vitae
  • Parlare in pubblico
  • Preparazione e presentazione di un pitch

Oltre alle integrazioni teoriche, il progetto i-Startup prevede tre ulteriori componenti essenziali:
  • Serie di incontri di "storytelling" con imprenditori e startuppers - da tenersi sia a scuola, presso le aule ed i laboratori tecnici, che presso le sedi delle aziende. Questi incontri sono importantissimi in quanto la tecnica della narrazione ha molto presa sugli studenti e permette loro di confrontarsi direttamente con i veri protagonisti dell'imprenditorialità e dell'intraprendenza. Molto importante in questa fase è anche la trattazione di temi legati al "fallimento".
  • Serie di laboratori tematici nel digitale - atti ad acquisire conoscenze, competenze ed esperienza nell'uso delle nuove tecnologie del digitale. E' un passaggio rilevante sia per ampliare la rosa delle possibili tematiche per avviare una startup che per aspirare a professioni digitali di prestigio, molto richieste dall'attuale e futuro mercato del lavoro. Parliamo di stampa 3D, web marketing, sharing economy, Internet of things, grafica computerizzata, ....
  • Processo reale di creazione di startup da parte degli studenti - dalla fase di brainstorming ("tempesta di idee" per l'individuazione di quella giusta) alla vera e propria realizzazione del servizio / prodotto / applicazione.i am a startupper Estrinseca i concetti del "learning by doing" e "hands on" (imparare facendo, mettendoci le proprie mani) ed è la componente più importante dell'intero progetto. L'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce ha maturato al proprio interno, in oltre 10 anni di attività ed esperienza, le conoscenze e le competenze necessarie per condurre gli studenti in tutte le fasi necessarie (ideazione, implementazione, incubazione, accelerazione), le scuole che non avessero effettuato un simile percorso possono avvalersi di esperti e organizzazioni esterne, disponibili ad offrire i loro servizi a chi ne avesse bisogno. Tra questi ricordiamo JA Italia, auLAB, Startup Super School, The Qube.

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I docenti dell'Ist. "Galilei-Costa" (nelle sedi di Lecce e Campi Salentina) protagonisti del progetto i-Startup sono:

Economia aziendale
Antonio Maci
Luigi Marzano
Roberta Minisgallo
Susanna Scardia
Elena Serio
Diritto
Daniele Coluccia
Marcella Errico
Rosalba Primavera
Bianca Sanasi
Informatica
Rosario Bianco
Patrizia Cesano
Daniele Manni
Mario Mazzotta
Lingue
Elisabetta D'Errico
Rossella Malecore
Gianfranco Marazia
Giuseppina Perrone
Anna Maria Saponaro
Italiano
Assunta Dell'Atti
Elena De Pandis
Leone Oronzo Perrone
Matilde Presicci
Sergio Sciolti
...di i-Startup qualcuno già ne parla...




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